MENU

ISTITUTO

ARTITERAPIE

L'APPROCCIO FENOMENOLOGICO ESISTENZIALE 

NELLA SCUOLA DI ARTITERAPIE

 

Nell’Istituto Gestalt di Puglia la formazione nelle Artiterapie è considerata un processo continuativo, che inizia al momento in cui l’allievo sceglie il corso, attraversa tutta la fase formativa sino al diploma e continua anche dopo, nella vita professionale, offrendo supporto e supervisione. 

Programma teorico, addestramento pratico e supervisione si configurano come momenti d’incontro con i didatti che accompagnano l’allievo in un processo, attraverso il loro esistere in relazione con l’allievo, in cui si dà pari spazio al vissuto sensoriale ed affettivo-emotivo e agli aspetti cognitivi e comportamentali, integrandoli negli anni della formazione tra le due sponde del sapere teorico/scientifico e del sapere esperienziale/fenomenologico. Secondo l’approccio fenomenologico la conoscenza è soggettiva, basata sul sentire individuale, ossia sulla specificità di ogni sentire e sulla capacità di trasformare il sentire in esperienza, in apprendimento. 

L’approccio gestaltico ha le sue radici nella Fenomenologia e nell'Esistenzialismo che, con la Psicoanalisi, l'espressione artistica e le filosofie orientali, hanno ispirato il suo fondatore: Fritz Perls. Prima che un modello teorico, l’approccio gestaltico é uno stile di vita che trova il suo fondamento in un continuo divenire di esperienze in contatto con le emozioni. 

In questa ottica la relazione é un incontro esistenziale tra due esseri umani reali che mettono in gioco se stessi nel dialogo del processo curativo. Nella relazione Io - Tu si apprende a riattivare il dialogo esistenziale e interpersonale, istaurando una comunicazione efficace e in sintonia con il contesto, nel presente, nel qui ed ora. L'essere umano è costituito in un unità corpo-mente inscindibile ed ogni approccio educativo e terapeutico deve partire da questa visione unitaria. Questa unità è perennemente impegnata, per legge naturale, nella ricerca dell'omeostasi, cioè di un equilibrio compensativo che procura all'essere umano la sensazione dello "star bene". 

Quando questo equilibrio non è raggiunto o viene disturbato l'uomo avverte il disagio, si comporta stranamente, si fissa etc. La consapevolezza é la via per il benessere inteso come profondo senso di unità e di armonia. Le emozioni sono il canale per raggiungere questa integrazione. 

Con interventi che mirano all'acquisizione di consapevolezza e di responsabilità nei propri confronti, processi educativi e terapeutici dunque, si ricostruisce l'equilibrio dell'unità corpo-mente, quindi si procede verso un auto-recupero. La società nella quale viviamo insiste nella dicotomia tra il razionale e l'emotivo, tra l'apparire e l'essere, tra le esigenze del corpo e quelle della mente, tra l'imposizione di modelli e l'intimo rifiuto alla loro acquisizione. 

Queste insistenze sociali, percepite da ognuno come innaturali, procurano a lungo termine disagi e squilibri del comportamento, causando problemi nei rapporti interpersonali (con i figli, con la moglie o il marito, con gli amici e i colleghi di lavoro etc), disagi emotivi e sentimentali, vocazione agli stupefacenti e altri disturbi ben più gravi. Vivere nella consapevolezza é una particolare esperienza in cui la persona conosce se stessa e gli altri, riconosce le proprie abilità e prende decisioni che poi diventano azioni.